I legamenti crociati sono due, anteriore e posteriore, si trovano al centro dell’articolazione e ne costituiscono il “pivot” ossia il perno centrale.
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Generalmente il trauma avviene attraverso un complesso meccanismo combinato di “torsione” e flessione. Il ginocchio viene sostanzialmente spinto oltre il limite della tenuta degli “stabilizzatori passivi” articolari, i legamenti, ed in base al grado della sollecitazione, si verifica la lesione di uno di questi, che va dalla distrazione (allungamento oltre il limite di tenuta ma senza rottura) alla rottura parziale per poi arrivare alla rottura completa.
I muscoli rappresentano invece gli stabilizzatori attivi, ed anch’essi si oppongono alle sollecitazioni attraverso la contrazione. Il legamento crociato anteriore si rompe più frequentemente di quello posteriore per ragioni anatomiche, ed a seconda del tipo ed intensità del trauma spesso si osserva anche la rottura di altre strutture come i menischi ed i legamenti collaterali, perfino fratture dell’osso.
in their flyweight championship bout during the UFC 191 event inside MGM Grand Garden Arena on September 5, 2015 in Las Vegas, Nevada.
Nei diversi meccanismi attraverso i quali avvengono le lesioni legamentose, tranne che nel calcio a vuoto, il piede rimane piantato a terra e il ginocchio ruota intorno ad esso come un perno, e si piega in maniera innaturale. Nelle MMA tali lesioni si verificano ovviamente sia durante le fasi di lotta che nello “striking”.

<> in their middleweight bout during the UFC Fight Night event at Prudential Center on April 18, 2015 in Newark, New Jersey.

Quando si rompe il legamento crociato,  l’atleta è costretto a interrompere subito la prestazione per un dolore violento all’interno del ginocchio, seguito dalla formazione del versamento articolare responsabile del gonfiore, e per il cedimento dell’articolazione nel tentativo di rialzarsi in piedi. La rottura viene percepita spesso come un “crac” all’interno del ginocchio, o come la sensazione di una corda che si spezza, o come qualcosa che esce dalla sede per poi rientrare. Nelle lesioni complete infatti l’atleta non riesce neanche a camminare perché riferisce che la gamba non lo sorregge.
La diagnosi non viene fatta in Pronto Soccorso dove l’unico accertamento possibile è una radiografia, che va sempre eseguita per escludere eventuali fratture, ma sarà la Risonanza Magnetica a confermare il sospetto clinico. Ciò che invece è molto importante è l’immobilizzazione con una fasciatura elastica su tutta la gamba (intesa come arto inferiore), l’utilizzo di bastoni canadesi evitando di poggiare il peso sul lato infortunato, e ovviamente farmaci antiinfiammatori e ghiaccio. è consigliabile il riposo a letto con l’arto sollevato per qualche giorno ed applicare la borsa del ghiaccio per un a mezzoretta ogni 2 – 3 ore. Questo serve a mettere a riposo l’articolazione e fare in modo che il ginocchio si sgonfi evitando di dare ulteriori inutili sollecitazioni, sono sufficienti 5 o 7 giorni, frequentemente è necessario procedere all’aspirazione del versamento. è inutile quindi fare la Risonanza Magnetica fintanto che il ginocchio rimane “gonfio”, ed è più importante la gestione dell’infortunio piuttosto che l’immediata conferma della diagnosi.

Nelle MMA, così come in molti altri sport, il particolare sviluppo delle masse muscolari della coscia consente all’atleta in rarissimi casi addirittura di completare la gara nonostante la lesione. Talvolta il versamento non è cospicuo, ed il dolore sopito “dall’adrenalina” della competizione. Questa però rappresenta l’eccezione e non la regola. Ho assistito incredulo al filmato di un giovane lottatore, che ho poi operato, che ha iniziato il round e vinto il match con una lesione associata del crociato anteriore e del collaterale interno!
Diversamente dalle lesioni meniscali che possono essere operate anche immediatamente, nelle rotture dei legamenti crociati è consigliabile osservare un periodo di riposo necessario a far “freddare” il ginocchio, e permettere ai fisiologici processi infiammatori di terminare il proprio ciclo. La lesione del legamento crociato anteriore non guarisce se non operata. Diversamente si osservano delle guarigioni di lesioni del legamento crociato posteriore, questo perché nell’anteriore non c’è nessun apporto di sangue, per questo è meglio aspettare.
L’intervento chirurgico può anche essere eseguito nella prima settimana dal trauma ma espone ad un maggior numero di complicanze, la più temibile è la “rigidità articolare”, ossia l’incapacità di flettere o estendere completamente il ginocchio, che nella rigidità appunto è limitata a poche decine di gradi. Come detto in precedenza è importante invece che l’atleta, subito dopo l’infortunio, osservi un periodo di immobilizzazione e scarico per la prima settimana, riposo ed eventuale fisioterapia nei successivi 15 giorni. Poi può essere operato. Non è fondamentale l’uso del tutore a meno che non siano coinvolti i legamenti collaterali.
Nelle lesioni isolate del crociato anteriore il periodo di riposo quindi dura da 7 a 20 giorni circa, attentamente monitorato dal medico, il ruolo della fisioterapia è mirato principalmente al recupero completo del movimento articolare. L’intervento chirurgico di ricostruzione, indipendentemente dalle diverse tecniche, deve essere preferibilmente eseguito solo a ginocchio “asciutto e movimento articolare completo”.

 

Paolo Colletti
Via Pietro de Francisci 37, 00165 Roma IT

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