Un sogno che si realizza, il riconoscimento di un lavoro intenso e appassionato condotto nel modo giusto, spesso sopportando le ostilità dell’ambiente circostante. Ma così è ancora più bello.

Alessio Di Chirico è un fighter UFC, ha appena firmato un contratto di quattro match con il campionato che rappresenta l’elite assoluta delle MMA mondiali.

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Alessio Di Chirico, punta di diamante dell’Hung Mun di Roma di Fabio Ciolli e Riccardo Carfagna esordirà a Zagabria il prossimo 10 aprile, ancora da stabilire chi sarà il suo avversario.

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Eh stavo facendo lezione  – confida Alessio Di Chirico – si avvicina Fabio mi da la mano e mi dice: complimenti, ce l’abbiamo fatta. Io mi sono guardato intorno per vedere se stessi sbagliando qualcosa nella lezione, se fosse successo qualcosa, poi mi giro verso di lui e riconosco il suo sguardo commosso, quello che ho stampato nella mente dopo la vittoria al mondiale, dopo la vittoria di Micol in Sud Africa, dopo la vittoria di Maria Vittoria allo Storm. Mi sembrava strano perché non c’era stato nessun match e in un istante ho capito tutto! Per me è un onore avere la possibilità di combattere con i migliori fighter del mondo, darò tutto“.

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Tutto è iniziato con la vittoria del campionato Mondiale IMMAF del 2014. Da Las Vegas, la città in cui tutti i sogni si realizzano, come cantava Elvis è iniziato l’interesse concreto dei talent scout internazionali nei confronti di questo giovane ragazzo romano, all’apparenza schivo e riservato.

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Qualche mese dopo il ritorno dall’America ecco la firma di Alessio Di Chirico con la Raw Sports Entertainment di Sven Schuster, importante management tedesco che detiene il cartellino di tanti fighter in UFC e in altrettanti importanti promotion europee e non come Bellator, ONE FC, EFC e KSW.

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La scalata di Alessio Di Chirico è nota ai nostri lettori, dalla vittoria contro Adam Kowalsky al PLMMA, organizzazione attivissima e stimata in Polonia, poi al Bitva Roku di Praga contro il forte Andre Reinders e l’importantissima vittoria contro il polacco Andrzej Grzebyk sempre in Polonia sull’ostico ring del FEN.

L’ingaggio di Di Chirico vale doppio, l’UFC non sta arrivando in Italia e quindi non è stato messo sotto contratto perché atleta locale e Alessio non è un rimpiazzo, non è stato chiamato all’ultimo momento per sostituire qualche atleta infortunato. In altre parole l’UFC ha riconosciuto le sue potenzialità, ha deciso di investire su di lui già da qualche tempo. Quello che succede di solito è che l’UFC mette sotto contratto atleti europei locali quando organizza uno show nel loro paese.
Dopo il primo evento in Svezia anni fa hanno cominciato ad ingaggiare atleti svedesi. Questa volta no, lo hanno preso perché è una prima scelta!

“Noi alla RAW Sports Entertrainment siamo orgogliosi di avere Alessio Di Chirico fra le nostre fila – racconta Sven Schuster, manager di Raw Sports – e di averlo fatto firmare con l’UFC. Con una prestazione straordinaria nel 2015 Alessio ha provato di essere uno dei più grandi prospetti della 185 libbre (84 chili NdR). Ora è giunto il tempo di condividere l’Ottagono con i migliori al mondo di questo sport!”

La chiamata era stata annunciata e nell’aria, era noto l’interesse di Joe Silva per il giovane dell’Hung Mun, ma nel frattempo Hung Mun e Raw Sports hanno dovuto districarsi tra proposte e indiscrezioni da varie parti: da chi lo annunciava al Bellator a chi già lo dava come un atleta KSW. Tutti vogliono Di Chirico. Pazienza, fiducia e costanza hanno premiato l’impegno e ora tutti gli amanti delle MMA italiane possono vivere un sogno ed avere un italiano da amare e tifare.

“Ho sempre creduto nel mio progetto, nel nostro progetto, mio, del mio socio Riccardo, del mio staff, dei miei atleti e dei nostri amici e collaboratori tutti – confida Fabio Ciolli – ho sempre saputo che ce l’avremmo fatta perché ho la fortuna di essere circondato da persone fantastiche. Spesso mi hanno dato del visionario, probabilmente lo sono ma come me anche tutti quelli che ogni giorno mi hanno dato un motivo per insistere nonostante le difficoltà, nonostante le rinunce quotidiane, nonostante la stanchezza. Abbiamo dimostrato che si può arrivare ai massimi livelli senza scendere a compromessi, che si può essere italiani, che ci si può allenare in Italia e sognare in grande, che non c’è esitazione nel cuore di chi crede fermamente in una Idea!
Correremo sulle ali dell’entusiasmo nostro e di tutti quegli italiani che rappresenteremo!
Per noi questo è un punto di partenza non di arrivo, il bello comincia solo ora!”

 

di Maria Vittoria Colonna

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