Ciao Lucrezia parlaci di te, cosa fai nella vita? Studi, lavori, cosa vuoi fare da grande?

Per il momento studio e basta, sto frequentando la facoltà di Ingegneria Meccanica. Finita quest’ultima vorrei fare la specializzazione in Ingegneria del Veicolo, così da poter raggiungere l’obbiettivo di progettare una moto tutta mia.

Per il secondo anno di fila sei la titolare della 61 kili donne, parlaci del tuo match di selezione contro Ilaria Norcia allo STORM IX

Il match contro Ilaria Norcia mi è piaciuto molto: è stato duro, mi ero fatta un’idea diversa su come potesse muoversi l’avversaria quindi ho dlucr1ovuto cambiare metodo di approccio, ho lavorato molto di ground and pound ed è stata una novità per me poiché ho sempre preferito puntare al grappling, poi ho notato di aver ancora molte lacune da dover colmare soprattutto di stricking, ma ci lavoreremo su. Alla fine della terza ripresa ho rischiato di esser finalizzata e di perdere il mio posto in Nazionale, per un momento ammetto di aver pensato di mollare, ma non potevo perdere quest’occasione e ne sono uscita direi al meglio delle mie possibilità.

Cosa ha rappresentato il primo mondiale a las vegas, cosa hai imparato e qual è stato l’impatto con le più forti del Mondo?

Il mio primo mondiale è stato un traguardo immenso, ho potuto capire quali siano le mie capacità e dove, se m’impegno, posso arrivare. È difficile dire cosa abbia imparato, ma è stata un’ottima occasione per capire errori e lacune e soprattutto capire quale sia il mio livello. Inizialmente, pensando di andare ad un mondiale, ero abbastanza emozionata ed intimorita, poi conoscendo e confrontandomi con le altre ragazze mi son resa conto che il livello era sì alto, ma non impossibile. Potevo giocarmela eccome! E da li, alla fine del mio unico match, anche se perso, mi son ripromessa che ci sarei tornata.

Vieni da una realtà federale diversa, la Kombat League, tranne te tutti gli Azzurri sono atleti FIGMMA, come sei stata accolta? sei riuscita a fare gruppo?

Gli altri ragazzi della Nazionale mi hanno accolta benissimo, trattata come una loro compagna e mi son fatta un buon gruppo di amici che spero di ritrovare presto per allenarci assieme.

Ti sei ritrovata in squadra Micol Di Segni, una tua ex avversaria, come ci si sente a condividere la stanza, le emozioni, l’apprensione prima del match , le gioie per la vittoria dei tuoi compagni con chi hai affrontato nell’ottagono?

La mia idea è che dentro la gabbia non ce n’è per nessuno, ma fuori non ci devono essere rivalità ed è bello scherzare e bere anche qualcosa assieme, specialmente se si è fatto un match bello combattuto come quello fatto con Micol. Condividerea stanza con lei è stato molto bello, oltre all’amicizia creatasi, ci si dava sempre qualche consiglio e ci si faceva forza a vicenda.

Qual è il tuo record da dilettante? pensi di passare un giorno professionista?

Il mio record al momento è 5-1. Mi piacerebbe diventare professionista, ma non sono sicura potrò arrivarci. Intanto dò tutto quel che posso e mi diverto.

Nonostante la tua giovane età sei una veterana delle WMMA (women MMA), possiamo dire una pioniera, perché una ragazza dovrebbe avvicinarsi a questo sport? fai un appello “Ragazze venite a fare MMA perché…”

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Allora, ragazze venite a fare MMA perché è uno sport completo, allenate tutto il corpo, imparate a difendervi (che non guasta mai), aumenta sicuramente l’autostima, diminuisce ko stress, e soprattutto è divertente!! E chi lo pratica non sono le brutte persone cattive e violente che si crede, anzi…

Il movimento femminile sta crescendo sempre più. Sta trovando una sua dimensione, perché secondo te?

Perché le ragazze stanno iniziando a prendere coscienza che possono fare tutto e che non esistono sport troppo “maschi” per loro. Ci mettono cuore e sudore ed a livello tecnico stanno dimostrando che un sono le “gatte sexy” che si azzuffano, ma delle vere atlete formate e che picchiano duro!

Un giorno allenerai o vuoi dedicarti unicamente alla tua carriera agonistica?

Non so cosa farò, al momento mi dedico alla carriera agonistica che ho ancora molto da imparare, poi si vedrà, ma non escludo la possibilità

Grazie per il tuo tempo!

Grazie alla redazione di MMA-EUROPA!

di Fabio Ciolli

SCHEDA TECNICA del DT

In piedi scambia colpi in linea per poi chiudere la distanza e sovente portare l’avversaria a parete. Evidente il solido retroterra nel judo. Tende a legare alto e provare “Trip” o proiezioni d’anca d’anca per portare l’avversaria a terra e da lì sfruttare il suo grappling. Ottime transizioni nelle finalizzazioni specie schiena a terra. Molto caparbia, il suo match al mondiale contro l’atleta polacca è stato ricco di ribaltamenti di fronte e in bilico fino all’ultimo, non si da mai per vinta ed il suo carattere semplice e determinato sono sicuramente un valore aggiunto.

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