Uno dei dilemmi che noi ragazze ci troviamo ad affrontare quando iniziamo a praticare le MMA è come gestire i nostri amati capelli.

<> in their women's strawweight bout during the UFC Fight Night event at Prudential Center on April 18, 2015 in Newark, New Jersey.

Lo stress a cui vengono sottoposti durante le fasi di clinch, lotta e grappling spesso ci riduce a fine allenamento con un cespuglio malforme pieno di elastici incastrati in maniera disastrosa. Rialzarsi dopo una fase di scambio a terra e doversi preoccupare di riacquistare la visuale tra i ciuffi che ci penzolano sul viso è un inconveniente a cui ognuna si è trovata a dover porre rimedio, adottando varie soluzioni come trecce, code e chignon che spesso ci abbandonano prima di aver terminato il riscaldamento.

Le più estreme optano per un taglio radicale, tenendoli molto corti o rasandoli a zero, come Rose Namajunas in occasione della sua recente spettacolare performance contro la VanZant all’UFC FN 80.
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Per molte, inclusa la neo campionessa Bantamweight UFC Holly Holm, non è un’ipotesi minimamente accettabile.
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Non scherziamo neanche, le lunghezze non si toccano!
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L’unica soluzione è rassegnarsi a curarli quotidianamente e trovare un metodo efficace per ridurre la frizione durante gli allenamenti.
Le “french braids” si sono rivelate essere la scelta migliore durante i match.
JOHANNESBURG, SOUTH AFRICA - Danella Eliasov vs. Micol Di Segni - flyweight bout - OCTOBER 03: during EFC 44 Fight night at the Big Top Arena, Carnival City, Johannesburg, South Africa on October 03, 2015. (Photo by Anton Geyser/ EFC Worldwide)

(Photo by Anton Geyser/ EFC Worldwide)

Possono essere acconciate in modo da dare alla capigliatura la forma desiderata, raccolte o lasciate sciolte non intralciano la lotta in alcun modo.

JOHANNESBURG, SOUTH AFRICA - Danella Eliasov vs. Micol Di Segni - flyweight bout - OCTOBER 03: during EFC 44 Fight night at the Big Top Arena, Carnival City, Johannesburg, South Africa on October 03, 2015. (Photo by Anton Geyser/ EFC Worldwide)

Si tratta di una soluzione che può essere però difficilmente riportata nell’allenamento, non avendo una persona a disposizione per rifarci le trecce ogni giorno, ma con un po’ di manualità e di pazienza si può imparare.

 

Per prima cosa è bene proteggere i capelli utilizzando una cera o una soluzione oleosa (come ad esempio l’olio di cocco) per renderli più scivolosi e meno soggetti a strappi e trazioni ed utilizzare elastici di stoffa piuttosto che di gomma per ridurre il numero di capelli spezzati.
Partiamo col dividere i capelli in due ciocche e, partendo dall’alto, dividiamo la prima ciocca in tre parti come si farebbe per una treccia normale.
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Dopo il primo intreccio andiamo ad aggiungere alla ciocca di destra una piccola porzione di capelli che scendono lateralmente all’altezza delle nostre dita. Portiamo questo fascio al centro della treccia e ripetiamo l’operazione con la ciocca che ora si trova alla sinistra della treccia. Una volta aggiunta la nuova porzione di capelli portiamo la ciocca al centro della treccia, e così via per tutta la lunghezza della chioma. Bisogna mantenere le mani salde e vicine alla testa per ottenere come risultato una treccia ben aderente alla testa.
Da sole ci vuole un po’ di pratica, sempre meglio farsi aiutare da qualche compagna di spogliatoio…
di Micol Di Segni

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