CONSIGLI DI BELLEZZA PER FIGHTER DONNE

L’OCCHIO NERO

Il mondo delle MMA è rappresentato da personaggi estremamente virili, la prima cosa a saltare all’occhio è la potenza muscolare e l’imponenza fisica degli atleti. Quando si parla di MMA al femminile i personaggi più in vista sono donne dai corpi perfetti, temprati dall’esercizio quotidiano, che alternano dure sedute di sparring ad apparizioni pubbliche in cui sfoggiano una classe ed un’eleganza fuori dal comune, diventando portavoce di un nuovo concetto di forza e bellezza. Sono proprio queste donne ad avermi ispirato ad intraprendere il lungo percorso per diventare una fighter professionista senza rinunciare alla mia carriera da modella. Ho deciso così di affrontare in questo spazio, con un pizzico di ironia, le tematiche con cui ogni fighter donna deve confrontarsi nel quotidiano, per non rinunciare mai alla propria femminilità dentro e fuori la gabbia.

La prima domanda che viene rivolta ad una ragazza che sceglie come sport le MMA è quasi sempre: “Ma come farai se ti danno un pugno? Non ti rovinerai quel bel visino?” La risposta che riceveranno, molto probabilmente, è che, per quanto strano possa sembrare, abbiamo scelto questo sport consapevoli dei rischi che comporta allenarsi e combattere a contatto pieno. Certo, a nessuno farà mai piacere rompersi il naso o tagliarsi un sopracciglio, ma se chi rischia l’infortunio è una donna spesso si trova ad avere a che fare con gli sguardi terrorizzati di addetti e non addetti ai lavori. Uno degli infortuni più frequenti e più visibili a lungo termine è il classico “occhio nero”: nell’immaginario collettivo una donna con un occhio nero evoca tragici scenari di cronaca piuttosto che un momento di sbadataggine durante uno sparring in palestra, quindi l’unica arma che abbiamo contro gli sguardi impietositi dei passanti e le domande preoccupate di chi ignora i nostri trascorsi ginnici è il make up.

In questo caso la natura ci aiuta, la distribuzione del versamento spesso è la base perfetta per improvvisare un trucco intenso ma adatto a molte situazioni (in cui un occhio gonfio potrebbe invece risultare fuoriluogo), come un pranzo di lavoro o una serata in un locale. Non sono una truccatrice, non voglio insegnare niente a nessuno e non intendo proporre le mie come soluzioni professionali; sono solo abbastanza imbranata da essermi trovata molto spesso a dover nascondere lividi da lotta (l’occhio nero è autentico!), ed ora voglio condividere con voi la soluzione che adotto in queste circostanze.

micol1.Situazione comune: In una concitata fase di wrestling/grappling decidete di provare la transizione che non vi riesce mai, la persona con cui state lottando ha lo stesso colpo di genio nello stesso momento e un faccia a faccia vi regala un’ombra violacea che si spande sotto il sopracciglio cambiando colore fino al weekend.

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