Un tribunale indipendente ha appena notificato all’IMMAF di aver trovato alcuni atleti positivi ai test anti-doping effettuati durante lo scorso mondiale di Las Vegas.

Continua inarrestabile la lotta al doping dell’IMMAF che garantisce controlli anti-doping per tutti i finalisti delle maggiori competizioni continentali.

Una politica contro il doping che sta mietendo vittime fra gli atleti più scorretti e che sta fornisce sempre più garanzie di trasparenza a tutti i partecipanti

Dallas Jennings del team USA (Medaglia di Argento nella divisione medi) ha ammesso di aver utilizzato sostanze illecite: due agenti androgenici anabolici e due ormoni modulatori del metabolismo. La condanna è stata di 4 anni e scadrà a mezzanotte del 9 Luglio 2020

Ecco la sentenza

Alessandra Rola del team Polonia (Medaglia d’Argento nelle Strawweight femminili) è risultata positiva al canrenone and 7α-thiomethylspironolactone, metabolita dello spironolactone, considerato un agente diuretico che serve a mascherare altre sostanze

Condanna esemplare anche per lei sospesa dall’attività sportiva per due anni fino alla mezzanotte del 9 luglio 2018.

Ecco la sentenza

Entrambi gli atleti sono stati privati dei titoli conquistati in maniera illecita

“L’IMMAF ha tra le sue priorità la lotta al doping – ci dice Vito Paolillo, vice presidente FIGMMA – portando avanti da anni un programma di test, in linea con i protocolli della WADA, a tutti gli eventi internazionali.
La FIGMMA, tra i membri dell’IMMAF, è sicuramente all’avanguardia sul fronte dell’antidoping, prevedendo da anni ai propri eventi i controlli antidoping forniti dal Ministero della Salute.
Permette inoltre a tutti gli organizzatori di eventi, sia professionistici che dilettantistici, di poter richiedere alla NADO
Italia controlli specifici, al tariffario previsto per le federazioni sportive del CONI.”

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