Taglio si, taglio no? E si si, fino a quale limite questo sistema può diventare una pratica accettabile? Quali regole? Il dibattito è aperto, ma forse si sta arrivando ad una regolamentazione ecumenica e condivisa.

“Tagliare il peso” è un’espressione che coloro che seguono le MMA sentono ripetere continuamente, in realtà si tratta di un anglicismo perchè la diretta traduzione dell’inglese “to cut weight”. In sostanza si tratta della procedura, applicata da sempre i tutti gli sport che prevedono una categoria di peso, di ridurre la quantità di acqua per rientrare nella categoria che sarà più o meno lontano dal peso naturale. Una pratica finora riservata agli esperti della nutrizione, che prevede un protocollo e un monitoraggio nonché specifiche competenze e che è sempre rimasta appannaggio degli esperti senza diventare oggetto di conversazione, di dibattito e quindi anche di improvvisazione e di emulazione.

bing

La politica del peso e le scelte delle promotion e dei singoli atleti sono diventati prepotentemente d’attualità in questi giorni a causa della tragedia incorsa all’atleta cinese di ONE FC Yang Jian Bing morto per le complicanze incorse dopo la cerimonia del peso.

Le proposte dell’IMMAF
L’IMMAF è da sempre molto sensibile all’argomento e durante l’Europeo di Birmingham del mese scorso ha, precorrendo i tempi, discusso varie proposte insieme a coach a referenti delle varie Nazionali riguardo l’argomento
C’è da dire innanzitutto che l’introduzione del peso per i dilettanti durante il giorno del match e ripetuto per l’intera durata del torneo limita di molto il “taglio”
A questo si vogliono aggiungere test sul grado di idratazione degli atleti presumibilmente attraverso un controllo sulla densità delle urine, un atleta NON potrà presentarsi disidratato al match pena la squalifica
L’IMMAF ha da sempre come punto fondamentale della sua politica quello di mostrare la parte meno estrema della pratica delle MMA, vuole, giustamente, dare un’immagine pulita dello sport
Le nuove procedure sul peso affiancheranno in questo modo i severissimi controlli antidoping introdotti già per TUTTI i finalisti di Europeo e Mondiale
Per l’IMMAF la parola d’ordine rimane la salvaguardia dell’atleta dilettante

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SUMMIT DI LOS ANGELES

Qualche giorno fa e pochi giorni dopo la tragedia a Los Angeles si è svolto un summit per arrivare ad una politica comune e condivisa per regolamentare la pratica del taglio del peso per salvaguardare la salute degli atleti, ecco in breve gli argomenti di discussioni che verranno presentate alla ABC (Association of Boxing Commission) che regola lo sportdelle MMA.

La prima proposta della commissione composta da 10 membri è stata quella di incrementare il numero di categorie di peso in modo da avere una differenza di sole 10 libbre da una e l’altra, le nuove divisioni di peso sarebbero le seguenti: 115, 125, 135, 145, 155, 165, 175, 185, 195, 205, 225, 265 (heavyweight) and super heavyweight. La 170 verrebbe così abolita. La proposta è passata per 9 voti su 10 e andrà al vaglio della commissione medica diretta da Andy Foster capo della CSAC. Se approvata in commissione, il presidente della ABC Mike Mazzulli  la metterà all’ordine del giorno ad agosto per la votazione da parte ABC in occasione del meeting annuale.

Aumentando globalmente il bacino di atleti di MMA in questo modo si cercherà di ridistribuirli in più categorie di peso cercando di seguire il trend del Pugilato dove non si vedono cali di peso estremi avendo gli atleti più categorie in cui competere

Ovviamente le promotion non saranno obbligate ad adottare tutte le categorie ma Jeff Novitsky vice presidente del settore Health and Performance UFC e i match maker Joe Silva e Sean Shelby hanno dichiarato di non essere contrari a cambiamenti in tal senso.

John Mc Cathy, arbitro e membro della commissione regolamenti ha però obiettato che introdurre nuove categorie non risolverà il problema, necessario introdurre quindi regole ferree e incoraggiare gli atleti a competere nella categoria di peso più vicina al loro peso naturale.

Secondo Edmund Ayoub, vice presidente della Association of Ringside Physicians tagliare una estrema quantità di peso e poi reidrare è un vantaggio solo mentale per l’atleta: “è una leggenda, ha dichiarato che si possa perdere fino a 30 libbre prima del match ed essere più forte, inoltre i rischi di danni cerebrali vengono incrementati perché in 24 ore non è possibile cheil corpo venga reidratato correttamente“.

Mazzulli in linea con questo principio ha anche dichiarato che porterà il divieto di reidratare tramite flebo al vaglio della ABC a febbraio, in linea con la decisione dell’UFC e che sarà oggetto di discussione anche l’introduzione di un test per misurare il peso specifico dell’urina per valutare il grado di disidratazione dell’atleta. Uno studio del 2013, ha dichiarato Foster, ha dimostrato infatti che il 39 % degli atleti entra nell’ottagono disidratato. Altra proposta al vaglio la possibilità di pesare l’atleta due o tre giorni prima del match e ripetere il peso il giorno stesso per evitare che si superi la soglia del 7% tra i due pesi registrati.

LA RISPOSTA DI ONE FC

Come era prevedibile, la prima promotion ad aver adottare regole restrittive nella politica del peso è stata proprio ONE FC, direttamenta colpita dalla tragedia dei giorni scorsi. Ecco un riassunto di un provvedimento storico, oltretutto non di facile applicazione, che di fatto bandisce e rende impossibile il taglio del peso tramite disidratazione:

 Il nuovo programma introduce per la prima volta il concetto di “walking weight”, ovvero il peso reale dell’atleta dalle 8 settimane alle 3 ore prima dell’evento con uno schema di variazioni settimanali.  Il CEO di One inoltre invita  nel comunicato di presentazione Bellator e UFC a seguire ONE  nel bandire il taglo del peso tramite disidratazione.

QUESTA LA PROCEDURA:

  1. Gli atleti dovranno sottoscrivere il proprio peso reale e comunicale tramite portale alla promotion giornalmente
  1. Gli atleti verranno assegnati ad una categoria di peso e non potranno saltare una categoria di peso nelle 8 settimane precedenti il match.
  1. Durante la setiimana del match il peso verrà controllato giornalmente e sarà testata a desndità delle urine fino a 3 ore prima del match pena squalifica.
  1. Previsti i cach weight.
  1. Gli atleti possono cambiare categoria prima delle 8 settimane precedenti il match
  1. Non è permesso reidratarsi tramite IVs

REAL FC

Interessante e meno drastica la proposta di Real FC, promotion Giapponese, che nel suo evento evento a Yokohama in anticipo rispetto agli altri provvedimenti e alla tragica morte dell’atleta Bing ha adottato un double check sul peso, Inoltre i seguenti provvedimenti risultano essere applicabili anche da parte di promotion più modeste.
Tutti gli atleti vengono pesati il giorno prima del match ed hanno un ulteriore controllo la mattina dell’evento con una tolleranza di soli 5 chili rispetto alla categoria ufficiale.
Ad esempio Carlo Pedersoli il 5 dicembre scorso ha fatto fermare l’ago della bilancia a 74 (Super Lightweight categoria ufficiale in Asia) e la mattina del 6 Dicembre poteva al massimo pesare 80 chili, se avesse sforato sarebbe stato escluso dall’evento.

Tutte queste proposte necessarie a questo punto non risultano totalmente applicabili soprattutto per la maggior parte degli eventi che non hanno budget milionari come UFC o One
Qualcosa va fatto e cambiato sicuramente la speranza è che si arrivi ad una procedura applicabile a tutti nel più breve tempo possibile.

Di Fabio Ciolli

Maria Vittoria Colonna

 

 

 

 

 

 

 

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